Rapina e rapina impropria

Rapina e rapina impropria

In questo articolo analizzeremo cosa si intende per rapina, e rapina impropria. Infatti, spesso nella pratica può capitare che un semplice “furto” si tramuti in rapina impropria, con disastrose conseguenze in punto di pena.

 

Cosa è la rapina propria?

La rapina è un reato previsto dal Codice Penale, all’art. 628, che consiste nel sottrarre qualcosa mediante minaccia o violenza nei confronti della persona offesa. In questo articolo, analizzeremo più nel dettaglio cosa comporta questo reato e quali sono le possibili conseguenze per chi ne è accusato.

Ad esempio, se una persona minaccia di ferire un cassiere di un supermercato se non gli consegna il denaro contenuto in cassa, si configura una rapina. Anche l’uso di armi o di “travisamenti” (maschere passamontagna, etc), il fatto di essere più persone riunite sono considerate delle circostanze aggravanti.

Cosa è la rapina impropria?

Al secondo comma dello stesso articolo il Codice Penale punisce, con la stessa pena, chi utilizza la violenza “per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta”, ossia per scappare.

Quindi se banalmente dopo aver sottratto (o tentato di sottrarre) un prodotto al supermercato si spinge via o si strattona l’agente della sicurezza intervenuto il reato commesso è quello di rapina, molto più grave rispetto al furto.

Bisogna quindi fare molta attenzione, dal momento che le conseguenze legali per chi commette una rapina impropria possono essere molto gravi. Il reato è punibile con una pena detentiva che può arrivare fino a 10 anni di reclusione, o ancora di più se ci sono delle circostanze aggravanti. Questo anche se la violenza utilizzata sia stata esercitata inavvertitamente solo per darsi alla fuga.

Quali sono le circostanze aggravanti della rapina?

La legge prevede poi alcune circostanze aggravanti che aumentano la pena in caso di rapina, esse sono:

1) se la violenza o minaccia è commessa con armi o da persona travisata, o da più persone riunite;

2) se la violenza consiste nel porre taluno in stato d’incapacità di volere o di agire;

3) se la violenza o minaccia è posta in essere da persona che fa parte dell’associazione di cui all’articolo 416 bis (associazione mafiosa);

3-bis) se il fatto è commesso nei luoghi di cui all’articolo 624 bis (domicilio) o in luoghi tali da ostacolare la pubblica o privata difesa;

3-ter) se il fatto è commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto;

3-quater) se il fatto è commesso nei confronti di persona che si trovi nell’atto di fruire ovvero che abbia appena fruito dei servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro;

3-quinquies) se il fatto è commesso nei confronti di persona ultrasessantacinquenne.

 

Se concorrono due o più di queste aggravanti la pena sarà ulteriormente aumentata.

Come si esegue la pena detentiva in caso di rapina?

In quest’ultimo caso è bene fare molta attenzione e rivolgersi ad un avvocato penalista perché qualora sussistano due o più delle aggravanti sopra elencate in caso di condanna non ci sarà sospensione dell’ordine di esecuzione (per sapere cosa significa clicca qui https://www.liviapassalacqua.com/aree-attivita/diritto-penale/esecuzione-pena-misure-alternative/), ciò significa che una volta diventata definitiva la condanna, a prescindere dagli anni da scontare ci sarà ingresso in carcere senza poter presentare istanze di misura alternativa in stato di libertà.

Se vieni accusato di rapina aggravata da più circostanze, è fondamentale cercare assistenza legale da un avvocato specializzato in diritto penale. Un professionista esperto saprà valutare la tua situazione, difendere i tuoi diritti e cercare di ottenere la migliore soluzione legale possibile per il tuo caso.

Lieve entità: riduzione della pena della rapina

È recentissimamente intervenuta la Corte Costituzionale (sentenza n.  83/2024) dichiarando costituzionalmente illegittima la fattispecie nella misura in cui non preveda una diminuzione di pena per i fatti di “lieve entità”. La Corte ha infatti ritenuto sproporzionato il minimo della pena previsto dalla norma (5 anni) nei casi in cui l’azione sia particolarmente tenue. È stata così introdotta un’attenuante fino a 1/3 di pena per questi casi.

 

Se sei quindi incappato in questo genere di reato, contattaci immediatamente: è importante avere un Avvocato Penalista di fiducia e competente per risolvere subito la situazione. Contattaci allo 02-39430249

 

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