Arresto e Direttissima

Arresto e Direttissima

Processo per Direttissima

Nei casi in cui un soggetto venga colto “in flagranza di reato” (tipicamente, i casi più comuni sono quelli di furto, spaccio, evasione, resistenza a pubblico ufficiale), verrà fermato ed arrestato e così portato presso la cella di sicurezza del comando cui appartengono gli agenti che hanno operato l’arresto.

Verrà notiziato il Pubblico Ministero di turno il quale, ravvisati i presupposti per l’arresto in flagranza di reato di cui all’art. 380 c.p.p., dovrà richiedere la convalida dell’arresto entro le 48 ore successive al Giudice competente.

Contestualmente, della convalida sarà avvisato anche il difensore d’ufficio, e verosimilmente il giorno seguente l’arrestato sarà tratto in giudizio per rispondere del reato contestato.

Si parla in questo caso del processo per direttissima.

All’udienza sarà nominato un difensore d’ufficio qualora il fermato non abbia scelto un avvocato penale di fiducia. Il Giudice procederà nell’ordine:

  1. alla convalida dell’arresto;
  2. all’applicazione di misure cautelari (custodia cautelare in carcere, arresti domiciliari, obbligo di firma e così via) laddove se ne ravvisi la necessità;
  3. a giudicare l’arrestato per il reato contestato. In questo ultimo caso, sarà necessario decidere decidere che tipo di rito scegliere per procedere nel giudizio: si potrà infatti contestare integralmente l’addebito e decidere di sottoporsi ad un processo ordinario, in cui saranno sentiti eventuali testimoni presenti e l’istruttoria sarà completa, si potrà decidere di patteggiare, di chiedere la messa alla prova qualora il reato lo consenta o di scegliere un rito abbreviato.

La scelta difensiva idonea non può essere stabilita a priori ma dovrà essere valutata dalle parti sulla base degli elementi contenuti nel fascicolo formato dalle forze di polizia.

Vi è però anche il caso in cui il fermato, colto sul fatto, venga arrestato ma poi rilasciato. E’ spesso il caso dei furti nei supermercati. In questo caso l’autore del fatto sarà indagato in stato di libertà ed il processo seguirà comunque un corso analogo a quello descritto.

In caso di arresto viene sempre data la possibilità all’indagato di avvisare i familiari, in questo caso qualora non si abbia un difensore è importante che questi si attivino per reperirne uno immediatamente e fornirgli tutti gli elementi necessari alla immediata scarcerazione dell’indagato.

In caso di necessità contattateci immediatamente: il nostro team di Avvocati Penalisti a Milano saprà fornire all’arrestato una pronta difesa.

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