Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope

Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope

Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e in stato di ebbrezza

Il nostro codice della strada disciplina e sanziona la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e in stato di ebbrezza agli articoli 186 e seguenti.

1. Lo stato di alterazione psicofisica

2. La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti

3. Quando e’ reato la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti

4. Come si accerta lo stato di alterazione psicofisica?

5. Posso rifiutarmi?

6. Quali sono le sanzioni per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e per la guida in stato d’ebbrezza?

Con stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze, si intende quella condizione per cui il conducento non è nel pieno delle proprie capacità a causa dell’assunzione di sostanze alcoliche o comunque psicotrope.

Questo comporta la perdita di lucidità e la diminuzione della capacità psicofisiche del soggetto a diversi livelli (difficoltà nell’eloquio, carenza di concentrazione, sonnolenza, eccitamento, allucinazioni e così via…)

Quando si parla di “guida” in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze, si fa riferimento alla guida di un autoveicolo (la guida di una bicicletta è rilevante? >> leggi qui)

Essere in stato d’ebbrezza o in stato di alterazione psicofisica all’interno di un’autovettura

Per quanto riguarda la situazione in cui un soggetto si trovi all’interno un veicolo al posto del guidatore e l’automobile sia ferma sul ciglio della strada, la Cassazione si è diversamente espressa senza avere ad oggi una visione unitaria.

Ci sono infatti una serie di sentenze tra loro divergenti sul tema, ad esempio nella recente sentenza n. 45514/2013 i giudici di legittimità hanno affermato, che la fermata altro non è che una fase della circolazione, con la conseguenza che essa non si sottrae alle regole generali previste dal nostro codice della strada e quindi sanzionabile come se il veicolo fosse in moto.

La Cassazione ha però anche precisato che “ai fini del reato di guida in stato di ebbrezza rientra nella nozione di guida la condotta di chi si trovi all’interno del veicolo (nella specie, in stato di alterazione, nell’atto di dormire con le mani e la testa poste sul volante) quando sia accertato che egli abbia, in precedenza, deliberatamente movimentato il mezzo in area pubblica o quantomeno destinata al pubblico” (Cass. n. 10476/10).

E’ quindi necessaria, ai fini sanzionatori, una precedente deliberata movimentazione del mezzo.

Con riferimento, invece, al caso specifico dell’autovettura ferma con il motore acceso, con la sentenza n. 10979/2007 la Corte ha stabilito che la contravvenzione di cui all’articolo 186 del codice della stade punisce il fatto dinamico della “guida” in stato di ebbrezza e non l’essere sorpresi, in stato di ebbrezza, nell’atto di dormire all’interno della propria autovettura, con il motore acceso al solo fine di consentire il funzionamento dell’impianto di riscaldamento interno.

Dal momento che non esiste una soluzione legislativa univoca, è bene tenere in cosiderazione che ogni caso dovrà essere attentamente valutato secondo le proprie singolari specificità.

 

La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope

La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti è il reato punito dall’art. 187 Codice della Strada, che sanziona chi si mette alla guida in stato di alterazione psico-fisica in seguito all’assunzione di sostanze classificate come stupefacenti, o psicotrope.

L’articolo 187 punisce però non solo la condotta del conducente in stato di alterazione psico-fisica, ma anche il rifiuto del conducente a sottoporsi all’esame volto ad accertare il suo eventuale stato di alterazione psico-fisica derivante tanto dall’assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti (ossia quelle indicate nella tabella allegata al DPR 309/1990), quanto dall’assunzione di alcool.

La norma punisce chiunque, sotto l’effetto delle sostanze indicate nella tabella allegata al DPR n 309/1990, il Testo Unico sulla droga, si metta alla guida di un qualsiasi veicolo (automobile, bicicletta, ciclomotore), anche senza che da questo comportamento derivi un sinistro stradale.

 

Quando è reato la guida sotto l’effetto di sostenza stupefacenti o psicotrope?

  • 1. Quando il conducente si pone alla guida di un veicolo in stato di alterazione psico-fisica
  • 2. Se l’alterazione è correlata all’uso di sostanze psicoattive (Cassazione penale, sez. IV, sent. n. 16059/2014)
  • 3. Non è necessario per la configurazione del reato che il conducente causi un sinistro stradale

In altre parole, perché sia integrato il reato ai sensi dell’art 187 c.d.s., è necessario che sia dimostrata non solo la concreta assunzione delle sostanze stupefacenti precedente o in occasione della guida del veicolo, ma anche che questa sia stata causa effettiva dell’alterazione psico-fisica nel periodo di conduzione del veicolo.

 

Come si accerta lo stato di alterazione psicofisica?

Lo stato di alterazione dovuto ad assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope o di alcool si accerta attraverso gli esami ematochimici (sangue, urine, capello), ma anche attraverso elementi indiziari, costituenti indici sintomatici dell’alterazione conseguenti all’uso di droghe o di alcool (occhi rossi, alito vinoso, incapacità di camminare, difficoltà nell’eloquio, allucinazioni, euforia e così via).

Leggi anche: gli esami ematochimici in pronto soccorso

Non è assolutamente consentito che lo stato di alterazione sia “presunto” analizzando il solo comportamento del conducente, però è concesso all’agente accertatore di valutare le circostanze che possono consigliare l’accompagnamento del conducente presso strutture sanitarie per l’esecuzione degli esami di accertamento dello stato di alterazione.

Per l’accertamento dello stato di ebbrezza è anche possibile procedere a misurazione con etilometro: la misurazione viene effettuata nell’immediato, al soggetto sottoposto ad accertamento si chiede di respirare all’interno dello strumento, il quale è in grado di misurare la quantità di alcol presente nel sangue attraverso la misurazione della quantità di alcol presente nell’aria. L’accertamento viene eseguito due volte nell’arco a distanza di cinque minuti e si terrà in considerazione il risultato che riporta il valore minore.

Posso rifiutarmi di sottopormi agli accertamenti?

Sì, nessuno può essere sottoposto a trattamenti sanitari che egli non voglia, tuttavia il rifiuto costituisce reato ed è punito con la pena di cui alla lettera c) dell’art. 186 co. 2 CdS:

  • Ammenda da euro 1.500 a euro 6.000
  • Arresto da sei mesi a un anno
  • Sospensione della patente da sei mesi a due anni
  • Confisca del veicolo, se di sua proprietà

Le sanzioni per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope

Le sanzioni previste dall’articolo menzionato sono le medesime che si applicano per l’ipotesi più grave della guida in stato di ebbrezza, con l’aggiunta che vi è sempre confisca del veicolo:

  • ammenda da € 1.500 a 6.000
  • arresto da sei mesi ad un anno
  • sospensione della patente da uno a due anni con ritiro immediato

Nel caso in cui sia provocato un sinistro stradale, le sanzioni sono raddoppiate.

Quali sono le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza?

Lo stato di ebbrezza è penalmente sanzionabile ai sensi del Codice della Strada quando il tasso di alcolemia superi il valore di 0,5 g/l. Le sanzioni penali e amministrative applicabili al conducente in stato di ebbrezza variano a seconda del tasso alcolemico accertato. In tutti casi è comunque prevista le decurtazione di 10 punti dalla patente.

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Clicca qui per scoprire le sanzioni della guida in stato d’ebbrezza

In ogni caso, a meno che non si sia provocato un sinistro stradale, è possibile sostituire l’arresto con i lavori di pubblica utilità. Leggi anche: MAP o LPU?

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