Omicidio coloposo stradale

Omicidio coloposo stradale

La morte causata per colpa dal conducente di un veicolo in ragione di un incidente stradale, sotto il profilo penalistico, rientrano nell’ambito del c.d. omicidio colposo stradale, sanzionato dll’art. 589 bis c.p.

Il reato in questione è un reato comune, di danno, a natura colposa, posto a tutela della vita umana.

  • Comune, in quanto può essere causato da chiunque guidi un mezzo di trasporto
  • Colposo, in quanto è carente dell’elemento della volontà da parte del reo, vale a dire che ovviamente il conducente che ha causato il sinistro stradale non aveva previsto la possibilità di cagionare la morte di taluno, tuttavia che l’evento si è verificato in ragione della violazione di una norma di prudenza (per l’appunto, la colpa).

 

Come per quanto accade per le lesioni stradali è possibile che l’imputazione dell’omicidio avvenga a titolo di colpa specifica, ossia quando deriva dall’inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline ovvero di norme che impongono determinate cautele; o generica,  quando invece deriva da imprudenza, negligenza o imperizia.

La normativa

L’omicidio colposo stradale è disciplinato all’articolo 589bis del codice penale e integra una fattispecie autonoma di reato rispetto all’omicidio colposo in sé, disciplinato ai sensi dell’articolo 589 c.p. e punito con  la reclusione da sei mesi a cinque anni.

La normativa di riferimento è stata introdotta dalla all’interno della legge 23 marzo 2016 n. 41.

Le fattispecie di omicidio stradale

Esistono varie fattispecie di omicidio stradale.

  • IPOTESI BASE:

  • la pena consiste nella reclusione da 2 a 7 anni. L’evento letale derivante da “chiunque” violi le norme sulla disciplina della circolazione stradale poste dal codice della strada e dalle relative disposizioni complementari. Di tale reato rispondono anche coloro che rivestono una posizione di garanzia volta a garantire la sicurezza della circolazione stradale, quali agenti di polizia, carabinieri e agenti di polizia locale. Il reato ricorre in tutti i casi di omicidio consumati sulle strade anche se il responsabile non è un conducente di veicolo”.

 

  • SECONDA IPOTESI:

  • la pena consiste nella reclusione da 5 a 10 anni, chiunque si metta alla guida di un veicolo a motore, con tasso alcolemico da 0,81 a 1,5 g/l, ai sensi dell’art. 186 comma 2 lett. b) del codice della strada, cagioni per colpa la morte di una persona (omicidio stradale aggravato). La medesima pena si applica anche all’omicidio stradale posto in essere dal conducente di un veicolo a motore che abbia con una guida imprudentemente pericolosa integrato i reati di  eccesso di velocità, attraversamento di intersezioni con semaforo rosso e circolazione contromano,inversione di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi.

 

  • TERZA IPOTESI:

  • la pena consiste nella reclusione da 8 a 12 anni e integra i casi in cui la morte è stata causa dal conducente: in stato di ebbrezza gravecon un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o di alterazione psico-fisica “conseguente all’assunzione” di sostanze stupefacenti o psicotrope, le quali rientrano tra le ipotesi di omicidio stradale aggravato. La stessa pena si applica, ai sensi del comma 3, anche all’omicidio commesso dal “conducente” che eserciti professionalmente l’attività di trasporto di persone o di cose, che versi in stato di ebbrezza intermedia, con tasso alcolemico da 0,81 a 1,5 g/l.
  • ALTRE AGGRAVANTI:

  • l’articolo 589bis c.p. comma 6 dispone un’aggravante a efficacia comune che consente cioè l’aumento di pena fino a un terzo se il fatto di è commesso da conducente non munito di patente o a cui sia stata sospesa o revocata, o il caso in cui il veicolo a motore sia di proprietà dell’autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria;

L’articolo 589ter c.p.  dispone  un’aggravante a effetto speciale per la quale se a seguito dell’omicidio stradale il conducente si dà alla fuga, la pena è aumentata da 1/3 a 2/3 e non può in ogni caso essere inferiore a 5 anni.

 

Concorso di colpa della vittima

Il comportamento colposo della vittima può escludere la responsabilità del Reo quando costituisca  una causa eccezionale, atipica, non prevista nè prevedibile, che sia stata da sola sufficiente a produrre l’evento. Quando, invece il comportamento della vittima concorra a causare l’evento, ai sensi del comma 7 dell’art 589bis del codice penale, comporta un’attenuante ad effetto speciale con la conseguente diminuzione della pena fino alla metà.

 

Omicidio colposo stradale in cui sono coinvolti più soggetti

Ai sensi dell’ultimo comma dell’artciolo 589bis c.p, nel caso di plurimi eventi mortali e/o lesivi, colposamente cagionati nello stesso contesto, si applica la pena per la violazione più grave aumentata fino al triplo ma, comunque, entro la soglia massima di pena non superiore a 18 anni.

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