Cos’è il verbale di identificazione?

Cos’è il verbale di identificazione?

31 Ott 2019
Dott.ssa Alice Saporiti

Il verbale di identificazione è un atto che viene redatto dalla Polizia Giudiziaria e notificato a colui che è sottoposto ad indagini preliminari. È un atto di importanza fondamentale e non deve essere sottovalutato, perché grazie ad esso è possibile anche prima dell’avviso ex art. 415bis c.p.p. venire a conoscenza che sono in corso indagini preliminari e che, dunque, è pendente un procedimento penale a proprio carico.

Nel verbale vengono riportate le generalità dell’indagato, che viene identificato tramite l’esibizione del documento di identità.

L’indagato viene invitato a nominare un difensore di fiducia con l’avvertimento che in caso di mancata nomina, gli sarà assegnato un difensore d’ufficio ed eventualmente le indicazioni della generalità di questi.

Sul verbale vengono anche indicati i requisiti per l’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato.

Viene altresì invitato ad eleggere o dichiarare domicilio per le notificazioni, ossia ad indicare un luogo presso il quale ricevere gli atti relativi al procedimento (ad es. presso la residenza o il luogo di esercizio abituale dell’attività lavorativa). E’ anche possibile indicare quale domicilio lo studio del difensore, se d’ufficio questi dovrà preliminarmente prestare il consenso a seguito delle modifiche normative introdotte dalla legge Orlando.

Elezione di domicilio significa che tutti gli atti successivi al verbale di identificazione, ad esempio l’avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p. o il decreto di citazione diretta, verranno notificati presso il domicilio indicato agli operanti. Eventuali errori nelle notificazioni (perché ad esempio vengono effettuate in luogo diverso rispetto al domicilio indicato nel verbale di identificazione) potranno essere eccepite dal difensore con conseguente nullità della notifica e di tutti gli atti successivi.

Non è raro infatti che in sede di udienza preliminare o alla prima udienza dibattimentale, il difensore sollevi eccezione circa la nullità di una notifica perché eseguita nel luogo sbagliato. In tale ipotesi il giudice è costretto a dichiarare la nullità e ad ordinare la regressione del procedimento con restituzione degli atti al P.M. o la rinnovazione della notifica.

L’atto consente infine di risalire alla Procura della Repubblica presso la quale pende il procedimento penale, eventualmente al titolo di reato, al numero del procedimento penale e al nominativo del P.M. titolare, permettendo così al difensore di accedere al fascicolo onde poter pianificare, già agli albori del procedimento, la miglior strategia difensiva.

E’ quindi evidente l’importanza di conservare il verbale di identificazione e non sottovalutarlo: va esibito al proprio difensore affinché quest’ultimo possa interloquire con la pubblica accusa già durante la fase delle indagini preliminari, pianificare investigazioni difensive, depositare memorie al P.M. insistendo per l’archiviazione del procedimento quando non vi sono elementi sufficienti per sostenere l’accusa in giudizio, per trovare eventualmente un accordo sulla pena da irrogare e quindi per organizzare una difesa efficace.

E’ importante evidenziare come il verbale di identificazione non sia notificato al difensore, sia esso d’ufficio o di fiducia. Quindi l’indagato cui sia stato notificato un avviso di garanzia dovrà farsi parte attiva per contattare l’avvocato il prima possibile, senza attendere una chiamata dal difensore, che potrebbe anche non sapere nulla della nomina.

Se sei stato destinatario di un provvedimento di identificazione e ti è stato notificato un avviso di garanzia contattaci compilando il modulo nella pagina o chiamaci in studio per un appuntamento.