Il reato ex art. 570 c.p. è integrato solo se sussiste lo stato di bisogno

Il reato ex art. 570 c.p. è integrato solo se sussiste lo stato di bisogno

23 Nov 2023

Violazione degli obblighi di assistenza familiare: necessaria la verifica dell’esistenza o meno dello stato di bisogno

Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p.) si ritiene integrato, salvo il fatto non costituisca più grave reato, qualora si ravvisi l’abbandono del domicilio domestico da parte di un membro del nucleo familiare, ovvero si mantenga una condotta contraria all’ordine pubblico e alla morale, con conseguente sottrazione agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale o alla qualità di coniuge. Il reato è punito con la reclusione fino a un anno o in alternativa con la multa da 103,00 a 1.032,00 euro.

Il reato si configura altresì quando il coniuge ovvero il genitore malversano o dilapidano i beni, rispettivamente, del coniuge o del figlio minore, nonché qualora il reo faccia mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, agli inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge che non si sia separato per propria colpa.

L’accertamento del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare

Il reato è astrattamente configurato anche nell’ipotesi di mancata corresponsione parziale da parte dell’obbligato al versamento dell’assegno stabilito in sede di separazione coniugale. L’accertamento del reato consiste nella disamina, da parte del giudice penale, rispetto al nesso causale tra condotta di mancato versamento e mancanza ai beneficiari i mezzi di sussistenza.

Cosa succede se l’obbligato, ad esempio a causa di un periodo di dissesto finanziario, non è in grado di versare l’intero importo stabilito dal giudice quale assegno?

La giurisprudenza ha stabilito che integra la fattispecie delittuosa l’inadempimento anche solo parziale dell’obbligo di corresponsione dell’assegno alimentare quando le somme versate non consentano ai beneficiari di far fronte alle loro esigenze fondamentali (Cass. pen. sez. VI, 18/01/2021, n. 1879; Cass. pen. sez. VI, 28/03/2012, n. 13900).

Il caso

Un uomo, separato giudizialmente dalla moglie e padre di un figlio minore, collocato presso la madre, era stato condannato in appello per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, con conferma della pronuncia di primo grado. Il Giudice di seconde cure aveva infatti ritenuto che il versamento in forma ridotta dell’assegno di mantenimento integrasse il reato di cui all’art. 570.

La Corte di Cassazione, con sentenza 8 giugno 2023, n. 24885, ha tuttavia accolto le doglianze del difensore dell’imputato. In particolare era stato eccepito che la stessa parte civile, escussa quale teste, aveva confermato di aver puntualmente ricevuto il versamento dell’assegno mensile, sia pur in misura notevolmente ridotta. Il difensore aveva obiettato che a fronte del regolare versamento di cospicue somme mensili, sia pur inferiori rispetto a quanto stabilito giudizialmente, sarebbe stato necessario un accertamento in ordine all’effettiva sussistenza dello stato di bisogno.

Pertanto, il Giudice di legittimità ha annullato con rinvio ad altro giudice di merito la sentenza emessa dalla Corte d’Appello

La decisione della Cassazione

Il ragionamento della Corte di legittimità può essere così riassunto:

  • Il parziale versamento dell’assegno in favore dei figli minori non determina di per sé lo stato di bisogno; il Giudice deve comunque tener conto della peculiarità del caso di specie (nel caso in esame i versamenti, pur ridotti, erano stati effettuati costantemente e in importi di considerevole rilevanza);
  • E’ da escludersi ogni automatica equiparazione tra l’inadempimento dell’obbligo stabilito dal giudice civile e la violazione della legge penale;
  • Ai fini dell’accertamento della responsabilità penale in ordine al reato di cui all’art. 570 c.p. è necessario provare il nesso causale tra parziale inadempimento degli obblighi di assistenza famigliare in capo all’obbligato e mancanza di mezzi di sostentamento a danno dei beneficia