Perchè il primo appuntamento gratuito (e perché non si danno consulenze telefoniche)?

Perchè il primo appuntamento gratuito (e perché non si danno consulenze telefoniche)?

28 Feb 2017

Per richiedere un appuntamento è sufficiente visitare la pagina dei contatti, compilare il form disponibile o chiamare in studio. Lasciando un proprio recapito e fornendo dettagli sufficienti per la comprensione della problematica sarete richiamati dal professionista che meglio potrà assistervi.


Sempre più spesso ci capita di ricevere telefonate da persone che non si conoscono e che hanno bisogno di consulenze telefoniche “volanti”.

Ieri un signore chiamando mi ha chiesto se poteva “chiedere un’informazione sull’usucapione”. Al che gli ho chiesto se avesse bisogno di una consulenza telefonica o volesse un appuntamento. Mi ha risposto “no, no, adesso. glielo chiedo adesso. è solo un’informazione”. E senza lasciarmi possibilità di replica ha attaccato a parlare.

“L’informazione” (che è stata chiesta mentre scrivevo un atto di appello, e quindi ha comportato che inevitabilmente io smettessi di fare quello che stavo facendo per un altro cliente) è durata circa 15 minuti, nei quali il signore che, come molti spesso fanno, aveva googolato possibili soluzioni al proprio problema su internet, sciorinava nozioni in tema di distanze legali e calcoli al millesimo sulle distanze fra immobili su fondi confinanti per sapere se il vicino, che rivendicava mezzo metro di proprietà, aveva ragione oppure no. E se dopo 18 anni lui potesse affermare di avere usucapito quel mezzo metro, oppure no.

Il signore ha prima cercato su internet una soluzione al proprio quesito, ha acquisito nozioni circa le distanze fra fondi confinanti, ha cercato più o meno cosa fosse l’usucapione. Poi ha capito che più di così non poteva fare perché seppur nell’era del sapere libero, comunque il sapere giuridico richiede l’intervento di un professionista.

Ora la domanda è: avete mai cercato su internet i sintomi della vostra malattia e vi siete fatti un’auto-diagnosi? A me è capitato… e quella che l’ortopedico ha poi diagnosticato essere una semplice infiammazione al ginocchio, era dapprima una protuberanza ossea (!?) per la quale mi avrebbero dovuta operare d’urgenza. Non so se rendo l’idea.

In campo giuridico gli errori più comuni che capitano ai clienti che si presentano da noi con un pacchetto di articoli scaricati da internet sono confondere la diffamazione con la calunnia, le raccomandate con le notifiche, reati con questioni di rilevanza meramente civilistica – specie fra condomini. Quindi ci chiamano dicendo che vogliono fare una querela per violenza privata, vengono ricevuti dal collega penalista, e a metà incontro si scopre che invece il problema è che condomino di sopra scrolla la tovaglia piena di briciole sul balcone di quello di sotto.

In campo giuridico, come in quello medico, è meglio fornire tutte le informazioni possibili anche prima dell’incontro. Ed evitare l’autodiagnosi.

Inoltre il signore non voleva pagare un avvocato e così, pensando che tutti gli iscritti ad un albo siano onniscenti in ogni campo del diritto, e che per sapere cosa fare ci voglia poco (ossia, solo ripescare nei meandri della propria mente cosa si era studiato 5 anni prima all’università) ha cercato il nome di un avvocato su internet e ha chiamato il primo che ha trovato.

Anzitutto, la ragione d’essere e la politica del nostro studio è quella di dare ad ognuno il suo. Non è solo coscienza professionale, ma una vera e propria regola canonizzata dal codice deontologico: siamo vincolati dal dovere di competenza – ossia il dovere di rendere ai nostri assistiti rappresentanza e tutela giuridica solo negli ambiti giuridici che conosciamo.

La vastità del panorama giuridico impone agli avvocati di essere in costante aggiornamento e di ripiegare, necessariamente, su un’unica area giuridica di specializzazione.

Ovviamente l’avvocato civilista saprà cos’è lo stalking e l’avvocato penalista saprà fare il recupero crediti. Ma sempre per tornare all’esempio di cui sopra… Andreste mai a farvi curare il ginocchio dall’otorino? Il fatto che  l’ortopedico e l’otorino siano entrambi laureati in medicina e chirurgia non vale a renderli equipollenti.

E così, come atto di coscienza nei confronti dei nostri assistiti, ed anche per seguire ognuno le proprie inclinazioni ed aspirazioni professionali, abbiamo deciso di dividere le competenze di studio: chi fa penale si occupa di penale, il civilista fa diritto civile, il commercialista non rende consulenza legale, il perito medico non fa l’investigatore privato.

Chiarito questo, bisogna poi dire che anche una volta interpellato lo specialista giusto, questi non necessariamente saprà rispondere alla vostra domanda senza un minimo di studio. Avrà probabilmente bisogno di vedere le carte per sapere se avete usucapito oppure no, e leggere la Cassazione che è uscita proprio l’altro ieri in tema di distanze di immobili, e chiedere al collega esperto di urbanistica un parere sui vincoli amministrativi.

Insomma, le consulenze non possono darsi via telefono perché ogni caso richiede un minimo di studio e di attenzione, anche se sembra a prima vista di facile soluzione. E’ una garanzia per i nostri assistiti che i pareri si diano solo previo studio della questione, garantendo la qualità e la correttezza dell’operato giuridico.

Ma quindi… perché il primo incontro è gratuito?

Il primo incontro in studio non esaurisce mai la questione che il cliente prospetta all’avvocato, ma (a meno che si tratti di un’attività impossibile!) è prodromico all’inquadramento giuridico della problematica ed alla successiva prospettazione delle possibili linee difensive.

E’ poi diritto di ognuno scegliere l’avvocato che preferiamo: sarà il professionista che ci affiancherà per tutta la pratica, per questo dovremo fidarci di lui, sapere che comprende il nostro problema e il nostro stato d’animo, ed avere la certezza che sarà lui a sbrigare tutti i problemi della nostra pratica sgravandoci di gran parte del problema e gran parte dell’ansia che questo ci causa.

Del pari, ci saranno cause che non vorremo prendere in carico per i più svariati motivi, e non è giusto che il cliente paghi lo stesso una manciata di euro anche se poi non decideremo di seguirlo.

Si tratta di regole base che abbiamo deciso di adottare per garantire ad ogni assistito la giusta attenzione, e per permettere ad ognuno di scegliere il proprio percorso giuridico nella massima serenità.