I reati propri degli extracomunitari

I reati propri degli extracomunitari

23 Giu 2016

Il Testo Unico delle Leggi sull’Immigrazione, modificato da ultimo dal D.L. 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla L. 15 ottobre 2013, n. 119 delinea il sistema giuridico inerente ai reati che afferiscono ad i soggetti definibili come “extracomunitari”.

In altre parole si tratta di reati propri, ossia reati che possono essere commessi soltanto da colui che rivesta una determinata qualifica o abbia uno status precisato dalla norma, o possieda un requisito necessario per la commissione dell’illecito.

I reati più comuni che vengono contestati in questo ambito sono i seguenti:

Art. 10bis: punisce con pena pecuniaria lo straniero che faccia ingresso ovvero si trattenga nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni del citato testo unico nonchè di quelle di cui all’articolo 1 della legge 28 maggio 2007, n. 68.

Art. 12 co. 1: inerisce al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e comporta ex lege la revoca del permesso di soggiorno;

Art. 12 co. 5bis: punisce chi, per trarne ingiusto profitto, dia alloggio o ceda in locazione un immobile ad uno o più soggetti clandestini. La condanna o il patteggiamento (anche a pena sospesa) comportano ex lege la confisca dell’immobile.

Come anticipato, si tratta di reati che non debbano essere sottovalutati, sebbene dal punto di vista sanzionatorio siano reati minori in realtà comportano conseguenze importanti sia dal punto di vista del permesso di soggiorno, che eventualmente in termini di sequestro e confisca dell’immobile, che dunque rientrerà nel patrimonio statale.