RSA e responsabilità penale: nuovo libro
05 Gen 2025
Un po’ il lavoro, un po’ la vita, ci hanno portato a lavorare spesso nell’ambito delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), a lavorare con le persone anziane, con chi se ne occupa, e ad avvicinarci al grande vuoto normativo che interessa il mondo della terza età e quarta età.
Formula Terza Età è il nostro primo orgoglio, un progetto che aiuta e continua ad accrescere la consapevolezza nei caregiver familiari. Ma oltre ai caregiver familiari ci sono anche quelli professionali, e quindi ecco il nostro secondo progetto: un libro che analizza nel dettaglio gli aspetti di responsabilità penale dei caregiver professionali in RSA.
L’obiettivo, ancora una volta, non è quello di fornire specifiche risposte a singoli quesiti, ma quello di cristallizzare i fondamentali principi forniti dalla normativa penale e dalla giurisprudenza, in tema di residenze sanitarie assistenziali.
Infatti, è necessario partire dal dato della varietà di ospiti e patologie che possono essere coinvolti nel sistema delle RSA che, al fine di assicurare alle persone ospiti le prestazioni più adeguate in rapporto alle proprie condizioni di disabilità e di dipendenza, sono generalmente strutturate in funzione di diverse aree di intervento (senescenza, disabilità, disagio mentale, e così via), corrispondenti alle diverse aree problematiche e di bisogno.
Pertanto, nell’affrontare ciascuna problematica, abbiamo fornito una ampia casistica, non legata solamente al paziente-tipo dell’anziano con patologia cronica o psico-geriatrica.
Quindi abbiamo esaminato le fattispecie di reato che maggiormente si configurano nella pratica in relazione all’arte medica (nella specie, lesioni, nella forma dolosa e colposa, nonché il delitto di omicidio); con un approfondimento al tema della contenzione. Partendo dalla celebre sentenza “Mastrogiovanni” abbiamo individuato i connotati giuridici della contenzione, i casi di liceità nel suo impiego, e le prospettive di superamento del tema.
Successivamente, agli aspetti più squisitamente legati all’ambito medico, si succedono nel libro quelli legati a strutture con personale “abusante”; ovverosia fatti che possono dare origine a reati di matrice prettamente dolosa, quali l’abbandono di persona incapace e i maltrattamenti in famiglia, che possono verificarsi anche nelle RSA nella misura in cui questa possa essere definita un “contesto parafamiliare”.
Breve excursus è dedicato anche ai tipi di violenza di cui i degenti sono vittima e le prospettive di tutela giuridica: dai disegni di legge in materia penale (che prevedono l’introduzione di specifiche aggravanti ed inasprimenti sanzionatori), sino ai tentativi di introduzione di sistemi di videosorveglianza obbligatoria e i riflessi sul crescente tema della privacy.
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