Sottrazione di corrispondenza da parte del coniuge ai fini del giudizio di separazione

Sottrazione di corrispondenza da parte del coniuge ai fini del giudizio di separazione

06 Mar 2014

Sottrazione di corrispondenza da parte del coniuge ai fini del giudizio di separazione: integra il reato p. e p. dall’art. 616 c.p. la condotta del coniuge che sottragga la corrispondenza all’altro coniuge per produrla nel giudizio civile di separazione.

Così si è espressa la Suprema Corte, sezione V Penale nella sentenza n. 585 del 2014, ritenendo insussistente “la giusta causa di cui all’art. 616, co. 2 c.p., la quale presuppone che la produzione in giudizio della documentazione bancaria sia l’unico mezzo a disposizione per contestare le richieste del coniuge-controparte, considerato che, ex art. 210 c.p.c., il giudice, può, ad istanza di parte, ordinare all’altra parte o ad un terzo, l’esibizione di documenti di cui ritenga necessaria l’acquisizione al processo.”